Fair play” significa “gioco leale“.
Non si tratta di una regola scritta, ma di un comportamento corretto che si deve adottare nello sport.
Fair play significa rispettare le regole e il proprio avversario, accettare e riconoscere i propri limiti ed essere consapevoli di ciò che accade intorno a noi.

Il concetto di “gioco leale”non promuove solo valori sportivi, come il rispetto delle regole, ma anche i valori della vita quotidiana come l’amicizia, il rispetto del prossimo e lo spirito di gruppo.

Il fair play insegna, in una società in cui il fine giustifica spesso il mezzo, a saper perdere e a considerare anche la sconfitta un insegnamento prezioso per la crescita “umana” e agonistica della persona.

Il fair play non è solo un modo di comportarsi, ma è un modo di pensare allo sport come un momento di partecipazione e di assunzione di responsabilità.

Il Fair Play è lotta all’inganno, alla violenza fisica e verbale, allo sfruttamento, all’eccessiva commercializzazione e alla corruzione. Lo sport praticato con fair play offre agli individui l’opportunità di conoscere meglio se stessi; di fissare e di raggiungere, attraverso la costanza e il sacrificio, gli obiettivi fissati; di ottenere successi personali; di acquisire e migliorare le proprie capacità tecniche e dimostrare abilità; di interagire socialmente, divertirsi e raggiungere un buono stato di salute.

Nel 1975 il C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play) pubblicò “La Carta del Fair Play”, un documento che racchiudeva i concetti fondamentali del fair play. Questo documento è un decalogo internazionale dei nobili principi cui chiunque pratichi lo sport dovrebbe ispirarsi.

Ecco i dieci punti su cui si fonda il fair play:

  1. Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;
  2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
  3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
  4. Accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;
  5. Evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, e mie parole o miei scritti;
  6. Non usare artifici o inganni per ottenere il successo;
  7. Rimanere degno della vittoria, così come nella sconfitta;
  8. Aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
  9. Portare aiuto a ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo;
  10. Essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.